Nel 2025, per visualizzare lo Stato di WhatsApp di un contatto basta accedere alla scheda "Aggiornamenti" (o "Stato") dell’app e toccare il nome o la foto profilo del contatto desiderato. Lo stato resterà visibile per 24 ore. Il contatto può vedere che avete visualizzato il suo stato, a meno che non sia stata disattivata la conferma di lettura [3] [8].
Esistono diversi metodi per vedere uno stato senza essere scoperti:
-
Disattivare le conferme di lettura: dalle impostazioni della privacy di WhatsApp, togliendo la spunta a questa opzione, si possono visualizzare gli stati in anonimato. In questo modo, però, anche tu non vedrai chi visualizza i tuoi stati [1] [2] [3].
-
Attivare la modalità aereo: apri WhatsApp, fai caricare gli stati, attiva la modalità aereo e poi guarda lo stato. Prima di disattivare la modalità aereo, chiudi completamente WhatsApp (chiudilo anche dalle app recenti) per evitare che venga registrata la visualizzazione appena torni online [1].
-
Usare un File Manager: accedendo alla cartella WhatsApp > Media > .Statuses tramite un file manager, è possibile visualizzare foto e video degli stati senza entrare nell’app WhatsApp stessa; questa soluzione non vale però per tutti i tipi di stato e non mostra l’interazione (come messaggi vocali o testo) [1].
-
Per visualizzare chi ha visto il tuo stato, basta toccare l’icona a forma di occhio: WhatsApp mostra l’elenco dei contatti che hanno attiva la conferma di lettura e che hanno visualizzato il tuo stato [2] [3].
La funzione stato nel 2025 permette anche:
- Aggiornamenti con testo, foto, video, GIF e messaggi vocali.
- Condividere lo stato solo con alcuni contatti o escluderne altri, secondo tre opzioni di privacy: “Tutti i miei contatti”, “I miei contatti tranne…” e “Condividi solo con…” [3] [8].
- Possibilità di menzionare fino a 5 persone direttamente nello stato [3].
Non ci sono sostanziali variazioni nelle modalità di visualizzazione rispetto agli anni precedenti. Rimane sconsigliato utilizzare app di terze parti per visualizzare stati in modo anonimo, per motivi di sicurezza e privacy [2].