Nel 2025 i costi di pagoPA continuano a essere principalmente costituiti dalle commissioni applicate dai Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP), che variano in base al canale scelto, al metodo di pagamento e all’importo della transazione. La commissione per ogni operazione può andare da un minimo di 0,50 euro fino a oltre 3 euro, in funzione del canale (app IO, home banking, sportello fisico) e del PSP selezionato [1] [4].
È possibile confrontare in tempo reale i costi e scegliere il metodo più economico tramite la pagina ufficiale "Trasparenza Costi" di pagoPA o dal portale di checkout (checkout.pagopa.it), dove ogni cittadino può visionare le diverse commissioni proposte per una stessa tipologia di pagamento e selezionare quella più conveniente [2] [6].
Per pagamenti verso enti o partecipazione a concorsi pubblici, le commissioni si aggiungono al tributo dovuto e dipendono sempre dal PSP scelto. Ad esempio, per i concorsi, oltre all’eventuale contributo di iscrizione (di solito 10-10,33 euro), si applica la commissione del canale di pagamento [9].
Le amministrazioni devono sostenere anche spese di gestione e conservazione documentale delle ricevute telematiche, ma tali costi non ricadono sui cittadini [1].
In sintesi:
- Le commissioni per i cittadini variano generalmente tra 0,50 euro e oltre 3 euro a seconda del PSP, del canale e del metodo di pagamento scelto [1] [2] [4].
- È possibile confrontare i costi prima del pagamento tramite il sito ufficiale pagoPA [6].
- Per le amministrazioni, i costi riguardano conservazione e gestione delle ricevute digitali, obbligatoria per legge [1].
Non risultano all’inizio del 2025 modifiche strutturali rispetto agli anni precedenti sull’impianto delle commissioni, ma il valore concreto può cambiare in funzione dell’offerta delle singole banche e dei PSP di volta in volta [2] [6].