Come posso bloccare gli SMS a pagamento?
Per non pagare gli SMS della banca nel 2025, è necessario disattivare il servizio di notifiche tramite SMS a pagamento e utilizzare canali alternativi gratuiti come le notifiche tramite app bancaria o via e-mail. Molte banche offrono gratuitamente notifiche push tramite la loro app ufficiale, mentre gli SMS a pagamento sono facoltativi e generalmente disattivabili su richiesta cliente [1].
Sul sito di alcuni operatori telefonici, come ho. Mobile, si chiarisce che puoi scegliere di bloccare la ricezione degli SMS bancari a pagamento direttamente dall’app o dall’area personale, nella sezione “Blocco Chiamate Dati e SMS”. Riceverai solo le notifiche gratuite della banca; se vuoi, puoi sbloccare solo in futuro questo servizio, ma così facendo accetteresti di pagare il costo previsto [1].
Le banche elencate che inviano SMS a pagamento comprendono Allianz, BNL, BPER, BPM, CheBanca!, Compass, Fineco, ICCREA, Intesa Sanpaolo, Nexi, Unicredit e Widiba [1]. I costi variano da 0,08€ a 0,30€ a seconda dell’istituto.
Per disattivare gli SMS a pagamento dalla banca nel 2025 occorre:
- Accedere all’app della propria banca o all’home banking via web.
- Cercare la sezione “Servizi”, “Notifiche” o “Sicurezza”.
- Disattivare l’opzione “Notifiche via SMS a pagamento” e attivare, se disponibile, quelle tramite app o e-mail.
- In caso di dubbi, contattare il servizio clienti della banca e chiedere la disattivazione degli SMS a pagamento e l’attivazione delle notifiche gratuite [1].
Attenzione: alcune comunicazioni di sicurezza (OTP per operazioni sensibili) potrebbero restare a pagamento se non si utilizza l’app ufficiale della banca.
Caveat importanti:
- Come rilevato dalle fonti, nessun operatore o banca dovrebbe obbligarti a pagare per ricevere notifiche critiche, poiché le notifiche tramite app o e-mail sono quasi sempre gratuite e più sicure dal punto di vista della privacy e prevenzione frodi [1].
- Nel caso di SMS sospetti, non cliccare mai su link o fornire dati personali: molte truffe bancarie (“smishing”) sfruttano SMS per carpire le credenziali degli utenti [2] [5].
Contatta sempre la tua banca per dettagli specifici e aggiornamenti sulle opzioni disponibili per la ricezione delle notifiche.