Perché Google Maps non indica più gli autovelox?
Nel 2025, Google Maps in Italia offre una segnalazione base degli autovelox fissi, mostrando la loro presenza durante la navigazione, ma non fornisce avvisi audio o notifiche dettagliate paragonabili a quelle delle app specializzate [1] [3] [4]. Le limitazioni sono dovute a vincoli legali, poiché la normativa italiana vieta la segnalazione precisa dei dispositivi di controllo della velocità attivi [1] [3] [5].
Per avere avvisi più efficaci e dettagliati sugli autovelox quando si usa Google Maps, molti utenti Android adottano una soluzione legale: l’utilizzo combinato di Google Maps e TomTom AmiGO [1] [2] [3]. Seguendo pochi passaggi, TomTom AmiGO può mostrare notifiche sovrapposte a Google Maps, indicando la presenza di autovelox sia fissi sia mobili mentre si naviga normalmente [1] [2]. Il metodo, legale in Italia perché le app lavorano separatamente e nel rispetto delle norme, funziona così:
- Scarica TomTom AmiGO sullo stesso smartphone dove usi Google Maps.
- Apri TomTom AmiGO e consenti la “visualizzazione sopra altre app”.
- Avvia la navigazione con Google Maps: riceverai le notifiche autovelox da AmiGO, visibili sopra Maps. [1] [2] [3]
Google Maps consente comunque agli utenti di segnalare manualmente autovelox mobili, ma queste segnalazioni sono meno affidabili rispetto a quelle delle app dedicate. Inoltre, Google Maps visualizza il tachimetro e i limiti di velocità, se disponibili per la zona [4] [6].
App alternative come Coyote o Radarbot (disponibili sia per Android che iOS) offrono un sistema di notifiche sugli autovelox più avanzato e specifico rispetto a Google Maps [4] [7].
In sintesi: nel 2025 Google Maps mostra solo la posizione dei velox fissi e consente segnalazioni generiche, principalmente per rispettare la normativa italiana. Per avvisi affidabili e in tempo reale, l’abbinamento con TomTom AmiGO su Android è la soluzione consigliata e legale [1] [3] [4].