La sincronizzazione dei canali televisivi in Italia per il 2025 riguarda principalmente la transizione al nuovo standard digitale terrestre DVB-T2 con codifica HEVC, la cui completa attuazione è ancora incerta e senza una data ufficiale definitiva. Al 2025, molti canali principali sono stati trasmessi in simultanea sia nel vecchio formato DVB-T che nel nuovo DVB-T2 per garantire la continuità del servizio a chi non ha ancora apparecchi compatibili, ma questo richiede agli utenti una risintonizzazione completa dei canali, operazione che è già stata necessaria dopo il 28 agosto 2024 e che è consigliabile ripetere almeno dopo modifiche come la numerazione canali aggiornata al 1° maggio 2025 [1] [2].
Nel dettaglio:
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La Rai ha adottato una strategia di simulcast: canali come Rai 1 HD, Rai 2 HD, Rai 3 HD sono trasmessi contemporaneamente su mux DVB-T2 (LCN 501, 502, 503) e sul vecchio DVB-T (LCN 1, 2, 3) per consentire una transizione graduale [1].
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La numerazione dei canali del digitale terrestre è stata aggiornata il 1° maggio 2025, rendendo necessaria una nuova risintonizzazione su molti apparecchi per evitare problemi nella visione dei canali [2].
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Lo switch-off definitivo al DVB-T2, previsto in varie fasi e rinviato più volte, non ha ancora una data ufficiale vincolante nel 2025; è noto che molte trasmissioni restano in simulcast e alcune frequenze sono state liberate per il 5G, creando complessità per le emittenti TV [1] [3].
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Dal 2024 sono già scomparsi da vecchie TV alcuni canali Mediaset e Rai non compatibili e dal 2025 la completa compatibilità con DVB-T2 è diventata obbligatoria per nuovi apparecchi in vendita [3] [4].
In sintesi, nel 2025 la sincronizzazione dei canali si concretizza in risintonizzazioni consigliate agli utenti a causa del cambiamento di frequenze e numerazione, mentre lo switch-off finale al DVB-T2 è ancora solo parzialmente attuato e manca una data definitiva per il completamento del processo [1] [2] [3].